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Canta che ti passa: i benefici del canto

C’è un famoso detto per cui cantare aiuterebbe “qualcosa” a passare. Non è solo un detto popolare, ma è uno di quei casi in cui il pensiero comune incontra la realtà. Studi scientifici hanno dimostrato una effettiva relazione tra canto e benessere psicofisiologico.

Al di là dell’esperienza aneddotica riportata dai coristi, alcuni studi ci dimostrano i benefici sul corpo prodotti dall’azione canora. Sembrerebbe infatti che cantare anche solo per un’ora avrebbe degli effetti visibili sul nostro sistema immunitario diminuendo la produzione di cortisolo nella saliva. Il canto avrebbe inoltre un’azione antiinfiammatoria spiegando così il miglioramento dell’umore. Quest’ultimo è facilitato dalla produzione di ormoni del benessere come ossitocina, serotonina ed endorfina, che donano un senso di euforia e di incremento di energia.

Il canto melodico, similmente ai mantra cantati nello yoga, migliorano la respirazione rendendola più profonda, consapevole e regolare, favorendo altresì un’ossigenazione sanguigna ed una postura corretta. Di conseguenza la funzionalità cardiaca migliora e si riducono la tensione muscolari. Cantare, infatti, tonifica il diaframma ed i muscoli intercostali. Benefici scientificamente provati sono stati individuati anche sulla regolarizzazione del ritmo sonno-veglia.

Tra i benefici emozionali, sicuramente il canto aumenta il senso di stima in sé stessi, di confidenza con sé e gli altri, producendo notevoli effetti creativi anche in altri ambiti, manuali ed ideativi.

Infine, cantare in un coro sincronizza il respiro delle persone facilitando la coesione e la sintonia emotiva tra i coristi.