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Giovani e dipendenza economica

Rispetto a quanto accadeva nei decenni passati, oggigiorno i giovani escono più tardi di casa; o comunque, anche se vi escono presto – magari per andare a studiare in altre città – dipendono economicamente dai genitori ancora a lungo.

I giovani di oggi restano sotto le ali protettive di mamma e papà più a lungo riuscendo a raggiungere un’indipendenza economica tardivamente rispetto al passato. Vorrà dire che i giovani di oggi hanno meno iniziativa di quelli di un tempo? Oppure è tutta colpa della crisi economica? Oppure è una caratteristica tipica della società contemporanea?

Dipendenza enonomica e giovani: uno studio

L’università del Nord Carolina ha condotto uno studio longitudinale ovvero ha raccolto dei dati ad un primo tempo per poi raccoglierne altri con la stessa popolazione a distanza di tempo – cioè ad un tempo due – cercando di comprendere come la situazione globale del campione si fosse modificata nel tempo. Il campione era di 6 mila partecipanti e le variabili indagate erano la situazione economica, lavorativa e formativa. L’intervallo di tempo intercorso fra la prima e la seconda valutazione era di 8 anni.

Dipendenza economica e giovani: i risultati

Dallo studio è emerso che il 40% dei partecipanti di età compresa tra i 25 e i 32 anni seppur uscito di casa, continua ad aver bisogno e di fatto a richiedere il sostegno da parte dei genitori per pagare l’affito e/o gli studi. Sebbene questi dati riguardino la popolazione nord americana non è molto diverso da quanto accade nel nostro continente e soprattutto in Italia. Quanti giovani conosciamo che cercano di mettere in piedi la propria vita, di costruire una vita autonoma, di andare a vivere da soli o col partner, ma non riescono a fare tutto da soli.

Dallo stesso studio emerge che gli studenti provenienti da famiglie il cui stato socioeconomico è alto, tendono a rendersi indipendenti subito e più facilmente ma col passare del tempo ricercano l’aiuto economico dei genitori oppure ritornano nelle loro case di orgine. Mentre gli altri studenti che già dal college sono economicamente più indipenti e soprattutto arrivano all’università con la volontà – ed effettivamente poi ci riescono – di pagarsi da soli le tasse universitarie, non solo raggiungono una indipendenza economica ma anche una sua maturità prima degli altri. Dallo studio risulta che ciò è vero specialmente per i giovani tra i 25 ed i 30 anni.

Dipendenza economica e giovani: considerazioni

Da questi dati scaturiscono delle considerazioni. Sicuramente il legame intergenerazionale è mutato nel tempo, il cordone ombellicale – almeno quello economico – si taglia più tardivamente, la presenza del portafoglio dei genitori si perpetua nel tempo, più oltre di quanto il giovane abbia potuto sperare per se stesso. Sicuramente l’impegno genitoriale si protrae specialmente sul piano economico molto più a lungo di quanto anche il genitore stesso abbia mai potuto pensare.

La dipendenza economica dei figli rispetto ai genitori inoltre non aiuta nello sviluppo del resto delle autonomie. Il denaro è un tema caldo che infuoca gli animi, rappresenta simbolicamente l’energia, la forza, l’impegno profuso nel lavoro che ci ha permesso di guadagnarli. Simbolicamente significa essere agenti, capaci di produrre qualcosa, di essere operativi, attivi, propulsivi. Per i giovani sentirsi legati ai genitori da questa forma di dipendenza economica è una vera – in alcuni casi – scomodità, significa avere ancora bisogno delle energie dei propri genitori, della loro forza e del loro impegno. Significa non essere autonomi in tutta la rose delle autonomie di cui un individuo è capace.