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Henri de Toulouse-Lautrec: nascita di una vocazione

Henri de Toulouse-Lautrec, noto pittore bohèmienne, aveva con il proprio corpo un rapporto disarmonico, che lo portò spesso ad autoritrarsi in modo caricaturale. Ma il suo sentirsi diverso quindi escluso, lo rese particolarmente sensibile ai reietti della società, nonostante le sue origini nobiliari.

foto ritratto Toulouse-Lautrec
Foto ritratto

Henri de Toulouse-Lautrec: le origini

Henri de Toulouse-Lautrec era un conte. Ebbe una vita breve. Morì a 36 anni, ammalato di sifilide – contratta nelle case chiuse parigine – e di alcolismo. Iniziò a bere nei locali di Montmartre, fu una rapida escalation, che culminò in due episodi di delirium tremens. Venne ricoverato in una clinica per malattie mentali. Fortemente screditato dalla critica, riuscì a uscire dal ricovero, grazie ai suoi disegni che fece in quel periodo. Amava infatti dire: “Ho comprato la libertà con i miei disegni!”.

La famiglia di Henri era una famiglia nobile e come accadeva spesso per preservare il sangue blu, ci si sposava tra consanguinei. Stessa cosa accadde ai genitori di Henri, erano infatti cugini. Ovvero, le madri dei coniugi erano sorelle. Il matrimonio fu nefasto, sia per l’incompatibilità caratteriale dei due, sia per le sorti genetiche di Henri. Spesso infatti, nella famiglia Toulouse-Lautrec, a causa del matrimonio tra consanguinei, nascevano figli malati, deformi o morenti.

Henri de Toulouse-Lautrec: la vita

Sebbene i genitori di Toulouse-Lautrec scelsero di mantenere formalmente il matrimonio, per le loro marcate incompatibilità caratteriali, decisero di vivere separati. Henri, visse con la madre. La quale, per il pittore, fu fondamentale. Aspetto non secondario alla luce della vita bohèmienne che Henri condusse nella Montmartre di quegli anni. All’età di 4 anni, Henri aveva iniziato a compiere i primi disegni, e la sua sensibilità artistica accrebbe anche dal contatto con noti pittori e disegnatori che frequentavano la sua casa.

La sua cagionevole salute, però, iniziò già a compromettersi ulteriormente alla sola età di 10 anni. In quel periodo seguirono anche due fratture alla testa del femore destro. Le altre fatture che seguirono non si rimarginarono mai, e anzi, gli impedirono un armonioso sviluppo scheletrico. Per questo, sebbene non affetto da vero e proprio nanismo, da adulto ebbe sviluppato il busto ma le gambe rimasero quelle di un bambino.

Questi problemi di salute costrinsero Henri ad una giovinezza ritirata, non poteva infatti partecipare a molte delle attività frequentate dal suo ceto sociale. Fu proprio in questo periodo, però, che la sua passione per il disegno e la pittura prese maggiormente vita. Si dedicava specialmente a ritratte i cani da caccia e i cavalli. In quegli anni Henri de Toulouse-Lautrec scelse di diventare pittore e non volle più “perdere tempo” nello studio. La famiglia, lo assecondò. Contrariamente a quanto è accaduto a noti artisti, nel caso di Henri, la famiglia non si oppose. Almeno inizialmente. Infatti agli esordi della sua opera, Henri ritraeva soggetti in modo descrittivo. Successivamente, con la frequentazione delle case chiuse parigine, nacque il dissenso da parte della famiglia. Dissenso orientato a ciò che Henri ritraeva e a come lo ritraeva.

Henri de Toulouse-Lautrec: a Montmartre

Trascorso un periodo di studio e formazione, Henri aprì nel 1884, uno proprio studio a Montmartre. Quartiere parigino di dubbia fama, destò scandalo nella famiglia nobiliare di Henri. Per questo il padre chiese al figlio Henri di firmare le sue opere con uno pseudonimo, per evitare che i suoi quadri infangassero il nome della famiglia. Dal canto suo, Henri, sofferente alle restrizioni e dalla spirito libero, prima assecondò la richiesta del padre, poi iniziò a firmare le sue opere con il suo vero nome.

L’artista certamente amava la compagnia di artisti e intellettuali, frequentatori dei locali di Montmartre. Ma simpatizzava per le vittime. Nonostante la sua matrice aristocratica, infatti, Henri si sentiva un escluso. Questo certamente alimentò il suo affetto per le prostitute, per i cantanti e le modelle che ruotavano intorno a Montmartre.

Toulouse-Lautrec il bacio
Il bacio, 1892

Molte opere di Toulouse-Lautrec ritraggono infatti le prostitute delle case chiuse intente nelle loro attività quotidiane, come la toilette e dormire. Molte di loro intrattenevano relazioni sentimentali, e Henri ritrae questi amori – all’epoca clandestini, scandalosi e ignorati – nei loro momenti più intimi, come ad esempio nel sonno.

Ciò che destava scalpore, non erano i soggetti ritratti, ma come.

Toulouse-Lautrec letto bacio prositute
A letto, il bacio. 1892

Conferendo ai suoi soggetti una dignità paradossale, senza sentimentalismi, pudori o ostentazioni. Le prostitute di Lautrec non seducono, incapaci di suscitare voluttà.

Toulouse-Lautrec letto prostitute
Il letto, 1892

L’artista cantò, ai quali lo tacciarono di essere un depravato, gli amori autentici e commoventi che legavano molte delle donne che lavoravano in queste case. Le immagini di Toulouse-Lautrec non sono pornografiche, non serbano tracce di pulsioni erotiche né voyeuristiche. Ed è in questa originalità, che si palesa il genio di Toulouse-Lautrec.